“Credete in voi. Ma prima ancora, preparatevi. Studiate. Scegliete scuole che non vi regalano nulla. E inseguite la felicità anche nel lavoro“. Ogni anno il 26 giugno – in occasione della festa di San Josemaría Escrivá che ha ispirato le nostre residenze – ci ritroviamo per festeggiare la fine dell’anno accademico con la Faculty dei docenti JUMP (Job-University Matching Project) e l’Associazione Alumni (clicca qui). Per iniziare il racconto di quest’anno, partiamo dalla fine: dalle parole che la nostra illustre ospite, la scienziata Amalia Ercoli Finzi, ha rivolto come consiglio a una giovane alumna, studentessa magistrale di ingegneria aerospaziale. Prima donna a laurearsi al Politecnico di Milano e prima a farlo in ingegneria areonautica in Italia, coinvolta in progetti ancora oggi con NASA ed ESA, la Ercoli Finzi è l’esempio vivente di come il talento femminile possa essere rilevante anche in contesti che vengono considerati (erroneamente) tipicamente maschili. Amalia e la figlia Elvina – insieme hanno scritto diversi libri, tra cui l’ultimo Le ragazze della Luna (Mondadori) – hanno parlato proprio di questo e lo hanno fatto spronando le più giovani a sviluppare la consapevolezza di possedere: il talento, il carattere e il tempo necessari. Dopo un aperitivo di benvenuto, la serata è stata introdotta dal direttore generale Francesca Travaglini e da Antonio Romeo, presidente di SACE Fct che ci ha gentilmente ospitato nei suoi spazi. Gli onori di casa, per l’Associazione Alumni, sono stati fatti dal consigliere Francesco Orsi che ha introdotto le ospiti e illustrato la campagna di fundraising “Un’alleanza per far crescere”, volta a raccogliere fondi per 20 borse di studio nelle Residenze Rui entro la fine del 2028.

Da sinistra: Mariani, Travaglini, Elvina e Amalia Ercoli Finzi, Orsi

Accoglienza

Il direttore generale FRUI Francesca Travaglini

Il consigliere Alumni Francesco Orsi

Amalia Ercoli Finzi e la figlia Elvina

La giornalista Antonella Mariani intervista Amalia Ercoli Finzi

Amalia Ercoli Finzi e la figlia Elvina

Amalia Ercoli Finzi

Aperitivo di benvenuto

Aperitivo di benvenuto

Cena in terrazzo

Amalia ed Elvina con la squadra Fondazione Rui
L’intervento di Amalia Ercoli Finzi e della figlia Elvina, moderato dalla giornalista di Avvenire Antonella Mariani, si è incentrato sul valore del talento delle donne che studiano e si dedicano alle materie scientifiche, le discipline STEM. Come detto si è parlato della consapevolezza che ogni donna deve sviluppare all’interno di questi contesti o delle sfide da superare: una su tutte quella della famiglia che Amalia, nella sua vita, ha accolto con cinque figli, pur non trascurando mai la sua carriera professionale e anzi bilanciando perfettamente entrambe le campane: “Le donne hanno il privilegio della maternità. Non facciamocelo togliere. Si può conciliare una soddisfacente vita lavorativa con la famiglia“. Sono stati poi portati alcuni esempi delle protagoniste dell’ultimo libro: storie di ragazze italiane che hanno lavorato e stanno lavorando con posizioni apicali in aziende che hanno come obiettivo principale la ricerca dello spazio. Ed è qui che si è passati dalle STEM alle Stelle. Da un lato fare emergere le testimonianze di donne che stanno facendo la storia in campo aerospaziale; dall’altro stimolare la continua ricerca nello spazio e con il naso all’insù, come l’essere umano ha sempre fatto. Ha chiosato Amalia Ercoli Finzi: “Abbiamo un desiderio di conoscenza mai sopito, una sete di scoprire cose nuove; io dico che questa è la traccia di Dio nella persona umana“. La serata, ancora grati per la presenza di due ospiti così coinvolgenti e della partecipazione dei relatori JUMP oltre che degli Alumni, si è conclusa con una cena tutti insieme sul suggestivo terrazzo: occasione per condividere sensazioni sull’incontro appena concluso e passare del tempo di qualità in compagnia.

Redazione
Il Team comunicazione di Fondazione Rui, in stretta collaborazione con Residenti e Alumni da tutti i Collegi, vi aggiorna periodicamente sulle principali novità





