Come fare in modo che il mondo del lavoro attragga le nuove generazioni di professionisti e valorizzi le loro competenze come una ricchezza? Come Fondazione Rui abbiamo il privilegio di avere un osservatorio speciale sui giovani che iniziano un percorso lavorativo, gli stessi che popolano le nostre Residenze Universitarie Internazionali e che accompagniamo nei loro anni di formazione accademica. Quotidianamente ci interroghiamo su come rispondere alle esigenze e alle nuove istanze che i ragazzi della Generazione Z fanno emergere oggi, in merito al loro futuro professionale e non solo. Per questo motivo, lo scorso 26 maggio, abbiamo deciso di mettere in circolo queste tematiche, ospitando a casa nostra i rappresentati di diverse aziende in un incontro dal titolo “Giovani e lavoro: come attrarre e valorizzare le nuove generazioni“. Dopo un momento iniziale di networking, il direttore generale di Fondazione Rui Francesca Travaglini ha dato il benvenuto agli ospiti e illustrato il senso della serata, oltre che la mission delle nostre residenze. La parola è passata poi ai nostri graditi ospiti, guide autorevoli all’interno di queste tematiche attuali: Federico Frattini, DEAN della Graduate School of Management del Politecnico di Milano; Marco Sesana, General Manager di Generali. A moderare Mariagrazia Melfi, Psicologa, Direttrice di Residenza, Direttrice Ricerca e Sviluppo in EucA (European University College Association).

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Mariagrazia Melfi ha introdotto i relatori, parlando della sua esperienza di Direttrice formatrice, ricordando che ogni persona che si occupa di formazione deve essere sempre “con il giornale sotto il braccio“. Essere capace di vivere dentro il contesto attuale, con i suoi cambiamenti e le sue novità. Tre sono le chiavi per saper camminare al fianco dei giovani, suggerite dalla Melfi: fissare obiettivi sfidanti ma entusiasmanti, dare loro un credito di fiducia e offrire la possibilità di relazioni autentiche.
Lo spunto di Federico Frattini si è incentrato sul tema del “purpose” aziendale, la capacità di ogni manager di attribuire alla propria organizzazione un significato profondo. Un valore che nasce da un confronto interno e che deve essere vissuto quotidianamente. Un elemento che i ragazzi della Generazione Z dimostrano di considerare sempre più seriamente quando decidono in cosa spendere la loro vita lavorativa. Il ragionamento di Marco Sesana, invece, si è incentrato sulla ricchezza del confronto intergenerazionale: necessario recuperare un modello di affiancamento tra figure senior e junior; incentivare i giovani a chiedersi non tanto che lavoro vogliono fare ma che persone vogliono diventare.
Ricco è stato anche il dibattito che è nato dalla platea, con interventi sul valore delle esperienze all’estero, sull’importanza di avere un maestro da seguire e sul valore di saper indirizzare i giovani in ambito professionale. A chiudere la fruttuosa serata, l’intervento di Martina Ciancarelli, alumna della Residenza Universitaria Viscontea, oggi assunta presso Eni dopo un periodo di stage. Martina ha messo l’accento sul valore dell’esperienza di residenza come palestra per una serie di skills trasversali e per relazioni intergenerazionali significative che si ritrovano poi anche in azienda dove è importante che si sviluppino iniziative ad hoc che aiutino a colmare il gap tra età diverse.

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Redazione
Il Team comunicazione di Fondazione Rui, in stretta collaborazione con Residenti e Alumni da tutti i Collegi, vi aggiorna periodicamente sulle principali novità





