La cura per la formazione è uno degli aspetti chiave della proposta delle residenze di Fondazione Rui, a 360 gradi. I frutti che sono visibili all’esterno riguardano soprattutto le opportunità, le iniziative e i percorsi pensati appositamente per i residenti che, lungo l’anno accademico, incontrano diverse occasioni formative che permettono loro di definire il loro profilo personale, professionale e relazionale. Per permettere tutto ciò, però, è necessario che anche chi trasmette quotidianamente e in prima persona questa ricchezza agli studenti, ovvero i diversi membri dei team di direzione, abbia l’opportunità di aggiornarsi e accrescere le proprie competenze a supporto della sua missione formativa.
Nel corso dell’anno, per questo motivo, le direzioni dei 13 Collegi di Merito di Fondazione Rui si sono incontrate regolarmente per ragionare, dialogare e arricchirsi su alcune tematiche che reggono l’impianto del progetto formativo di Fondazione Rui. Tale impianto, con attività specifiche, incontri con ospiti, cura delle relazioni in residenza e fuori, forma nel residente una mentalità autentica, che si pone in dialogo costruttivo con le persone e la realtà che intercetta e che cerca di generare sempre qualcosa di bello e utile per la crescita propria, degli altri e della società in generale.
Le direzioni delle residenze femminili, nel momento autunnale, hanno incontrato il dott. Alberto Rossetti, psicologo e psicoterapeuta, che ha parlato di come conoscere e superare i limiti legati alla tecnofobia. In primavera due appuntamenti dedicati: uno con il prof. Ivan Colagè, docente di Filosofia alla PUSC, intitolato Educare al pensiero; un altro con l’architetto Raffaella Masini dal titolo Educare alla bellezza. Nel mese di giugno il percorso si è concluso con la professoressa di Etica alla PUSC Elena Colombetti che ha tenuto una lezione sulle sfide e le esigenze di un concetto affascinante come quello di libertà.
Anche le direzioni delle residenze maschili hanno potuto vivere quattro momenti distinti. Il primo appuntamento ha visto ancora una volta protagonista il dott. Rossetti che ha parlato della società di oggi in relazione alle innovazioni tecnologiche. Ospite del secondo incontro è stato il professore di Filosofia Morale all’Università di Navarra José María Torralba che ha regalato un affondo sulle opportunità formative legate alla Gen Z. Nel terzo momento c’è stata la possibilità di ascoltare Emanuele Bertolaso, consulente nel mercato dell’arte, che ha parlato del concetto di “bello” e del rapporto tra giovani e arte. Infine David Thunder, docente dell’Università di Las Palmas, ha tenuto un incontro dal titolo Ordered Freedom – A framework for cultivating ordered freedom in student communities.

Redazione
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