Soft skills

Le soft skills sono caratterizzate da una pluralità di denominazioni: oltre a soft skills, si usano la locuzione life skills, più comune nel mondo anglosassone, competenze trasversali, competenze di leadership, meta-competenze. Si tratta di skills che assumono forme diverse nei vari contesti e che continuano a svilupparsi durante tutto l’arco della vita. Le soft skills sono competenze relazionali, metodologiche e personali come, ad esempio, capacità di comunicare, negoziare, lavorare in team, creatività, adattabilità al cambiamento.

I Collegi di Merito sono impegnati nello sviluppo delle soft skills degli studenti attraverso l'organizzazione di diverse attività che integrano i programmi di insegnamento universitari. La formazione sulle competenze trasversali si svolge sia attraverso attività frontali di docenza, sia attraverso metodi esperienziali di ‘learning by doing’: la formazione sul campo (ad esempio le attività di volontariato nei Paesi in via di sviluppo), discussioni, dibattiti, simulazioni, giochi di ruolo come risulta dalla mappatura delle best practices che si realizzano nei Collegi pubblicata nell’ambito del progetto europeo ModES (Modernization of higher education through soft skills accreditation). Best practice della Fondazione Rui è il progetto JUMP-Job University Matching Project).

Lo sviluppo delle soft skills è un fenomeno complesso, che comprende una molteplicità di fattori: ambiente, obiettivi specifici e personali di ciascuno, comportamenti e attitudini di ogni studente, programmazione di corsi e attività indirizzate alla crescita personale, professionale, sociale e culturale. Formare ed allenare le soft skills diventa un compito importante sia ai fini del potenziale di impiego, la cosiddetta employability, della persona, sia per lo sviluppo sinergico e armonioso dei suoi ‘talenti’. 

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