04 03 2015 Online Universitas 134

Qual è il ruolo dei social media nell’istruzione superiore? In che modo hanno cambiato il modo di comunicare in ambito universitario? Quanto è importante, oggi, che un ateneo sia presente sui social network? Queste sono alcune delle domande sulle quali si è incentrata l’analisi del “Trimestre”. Docenti, studenti e responsabili degli uffici stampa e comunicazione di alcune università hanno spiegato – attraverso le loro esperienze – come e perché il loro lavoro è cambiato, e cosa questo ha comportato in termini di carico di lavoro o di maggiore visibilità.


Dai risultati di uno studio della Fondazione Crui, a un’intervista al rettore della Luiss, Massimo Egidi, alla rilettura di alcuni punti di vista espressi in passato da rettori di atenei non statali: un modo per fermare l’attenzione – anche con qualche cifra alla mano – sulla situazione di questi atenei, al di là delle prese di posizione talvolta di corto respiro.


Sul fronte internazionale, la scelta è molto ampia. Nel corso dell’International Global Summit 2014 si è fatto il punto su formazione e occupabilità: ancora una volta è stata sottolineata l’importanza delle soft skills come completamento della formazione. Esiste ancora il modello californiano nelle università USA, o gli effetti della crisi si sono tradotti in cambiamenti che stanno delineando una nuova configurazione dell’istruzione superiore? Nel Regno Unito i cambiamenti ci sono stati, e tutt’altro che insignificanti, ma ci vorranno ancora alcuni anni per valutare compiutamente i loro effetti. In Ucraina, invece, quali saranno le ricadute della riforma universitaria?


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